Territorio del Piglio
L'origine da un elmo
L'abitato di Piglio è posto in un luogo riparato con alle spalle il Monte Scalambra da una parte e il Monte Pila Rocca dall'altra.
Si estende in lunghezza su di uno sperone del Monte Scalambra, limitato sui fianchi da due profondi canaloni che isolandolo gli conferiscono una posizione inespugnabile.
Anticamente il territorio di Piglio appartenne alla popolazione italica degli Ernici.
Secondo alcuni studiosi il termine ”Hernico” sarebbe di origine preindoeuropea e significherebbe ”sasso”, ”rupe” (il termine ”hernica saxa” compare nei ”Punica” di Silio Italico - I sec. d.C. - e nell'Eneide di Virgilio).
Il nome Piglio deriva dalla parola “Pileum” (“elmo”).
Si narra che il generale romano Quinto Fabio Massimo, fondatore della città, durante la guerra contro il condottiero cartaginese Annibale Barca stesse marciando con le sue legioni per l'erta del monte; a un tratto una folata di vento gli avrebbe fatto volare l’elmo dalla testa; lui, secondo la leggenda, avrebbe gridato alle truppe ”Pileum! Pileum!”
Entro le mura
All'interno dell'abitato si individua un comprensorio che gravita attorno alla parrocchia di Santa Lucia, una chiesa assai semplice ad una sola navata. Proprio dalla chiesa parte una triforcazione che può considerarsi come la spina dorsale dell'urbanistica del paese: la via Maggiore al centro, la via Costa Fredda a sinistra e via Costa Caida a destra.
La prosecuzione di questi tracciati porta verso un ulteriore agglomerato che è la zona di ”Castelluccio” che trova il suo epicentro nel castello medievale, oltre il quale si trova la piazza dell'Olmo. Il Castello di Piglio risale intorno all'anno mille ed è costituito da due parti differenti costruite in diverse epoche: una più il ”Palatium” superiore ed una parte più bassa il ”Palatium” inferiore con un dislivello tra l'una e l'altra di circa 25 metri.
Il Palatium superiore con la rocca era il centro maggiore fortificato; questa parte è posta su di una spianata sulla sommità della collina. L'ingresso al paese è costituito da un grande arco, l'Arco della Fontana, che si apre nella parte inferiore del vecchio castello.
Chiese e Santuari
Santuario della Madonna delle rose.
Conserva un affresco bizantino del XIV sec. raffigurante la Madonnache allatta il Bambino, paramenti sacri,croci, ex voto, e una statua lignea della Madonna.
Collegiata di Santa Maria Assunta in cielo.
Ristrutturata in epoca recente, si trova al centro di Piglio ed è a pianta basilicale, di stile romanico, con tre navate, ha nella facciata un rosone centrale, ed è fiancheggiata da due campanili gemelli, uno un tempo con l'orologio, l'altro con la torre campanaria.
Chiesa dell'Oratorio.
Era una chiesa cimiteriale, cioè dove si seppellivano i defunti. L'edificio è ad una sola navata con altare in stile barocco, dedicato alla Vergine Immacolata.
Chiese rurali
Chiesa di San Rocco.
Situata nella periferia sud di Piglio, in fondo alla valle. È un edificio di origine antica, forse anteriore al 1300 e fu sepolcreto delle vittime dell'epidemia della peste che nel 1656 decimò la popolazione di Piglio. Nella chiesa si distinguono tre corpi di fabbrica edificati in epoche successive.
Chiesetta della Madonna del Monte.
Parzialmente restaurata nel tetto, sita a quota 1000 m; all’interno sono state rinvenute delle strutture della fase medievale. 